Riassunto delle puntate precedenti

è arrivato il momento di tirare le somme.

In questo 2015 avrei potuto:

-riallacciare dei rapporti, ma non l’ho fatto;

-perdere peso e diventare una top model, ma non l’ho fatto;

-finire prima gli esami, ma non l’ho fatto;

-dire più Sì, l’ho fatto…ma con persone sbagliate;

-viaggiare di più, ma non l’ho fatto;

-dormire (di più o di meno?);

-organizzarmi in tempo per ferragosto e per capodanno;

-guardare più film in bianco e nero, quelli belli con attori fantastici e costumi magnifici;

-leggere più libri e riscrivere una nuova lista;

-avere meno pensieri riguardanti te, ma non l’ho fatto;

-prendere più sole, non necessariamente al mare;

-far capire ai parenti che il fidanzatino l’ho mangiato per davvero (buono e bono);

-partecipare a più concerti (i concerti di paese non contano?);

-avere più autostima (altra storia);

attuare tutti i miei piani di vendetta    simulare un minimo di piacimento verso chi non sopporto;

-far capire alle persone che viviamo ugualmente anche senza i loro continui aggiornamenti in status e foto sui social (…);

-farmi trovare sotto casa tua ed invitarti a ballare;

-truccarmi di più e vestirmi meglio (menomale che non becco mai in giro Enzo Miccio e Carla Gozzi);

-farmi valere un po’ di più;

-correre di meno e guardare di più il cielo con la musica nelle orecchie;

-e tante altre cose che è meglio tacere ( o le ho dimenticate?).

 

Scrivendo così sembra non abbia fatto nulla invece:

-sono stata nell’ “Ombelico del mondo” cioè all’Expò cioè fiera dell’architettura moderna ma non si doveva parlare di alimentazione?

-ho visitato la Pinacoteca di Brera (ma non ho trovato “Il Bacio” di Hayez….questa è un’altra storia) e il Museo del Novecento di Milano rischiando una sindrome di Stendhal cronica ad ogni passo;

-ho vinto il biglietto per partecipare al concerto di Paolo Nutini, al quale sono andata da sola e ho assaporato ogni istante. Inutile dire che sono ancora in depressione post concerto;

-ho dimostrato a me stessa che nessuno è indispensabile (soprattutto persone che dimenticano dall’oggi al domani quello che hai fatto per loro nel corso degli anni);

-ho scoperto la bellezza dei film in bianco e nero, piangendo quasi per la bellezza;

-ho vissuto mondi lontani e vicini semplicemente aprendo dei libri sia universitari che letti per piacere;

-ho capito che non si può piacere a tutti;

-ho ballato fino a notte fonda facendo girare le mie ampie gonne estive fino a farmi sanguinare i piede;

-ho capito chi davvero tiene a me;

-ho abbandonato la palestra abbandonando una volta per tutte il mio sogno di diventare una tap top model;

-e tante altre mie piccole cose.

 

è stato un anno discreto ma spero che questo 2016 sia migliore ma non tanto per fare una frase fatta ma perchè lo spero davvero.

Anzi no,

auguro a tutti che questo 2016 sia un capodanno ogni giorno .

[…]

Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno.

[…]

A.Gramsci,”Avanti!” , 1 Gennaio 1916

 

Erre.

 

 

 

 

 

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