Nostalgia di epoche mai vissute

Il mio più grandissimo difetto è quello di scoprire dei veri e propri gioielli cinematografici solo con la morte dell’attore o, come in questo caso, del regista.

Lo so. Non è bello. Però, guardando il lato positivo della cosa, ho scoperto dei film bellissimi come “C’eravamo tanto amati” che tu alla fine speri di sentirti come Luciana Zanon ma ti rendi conto che prima o poi farai la fine di Elide Catenacci, se non peggio: io che ti rincontro tra qualche anno e mi dichiaro “In tutti questi anni io non ho fatto che pensare a te!” e tu che mi dici ridendo “Io no”; oppure in “una giornata particolare” in cui ti rendi conto che due solitudini possono trovarsi in una giornata particolare ma anche perdersi allo stesso modo; ma più di tutti mi è piaciuto “dramma della gelosia”,  l’ho adorato. Appena finito di vedere il film, ho cominciato a cercare foto di Oreste ed Adelaide ad ascoltare tutta la colonna sonora. E lì ho visto non più i bravissimi ed eccezionali Marcello Mastroianni e Monica Vitti ma io e te, in quest’ordine.

Io che ti amo più di ogni altra cosa, tu che mi corrispondi, noi che sopra un mare di spazzatura naufraghiamo nel nostro amore…fino a quando tu non trovi un’altra, la mia amica. Io che parlo con Ughetta ma non sa consigliarmi e così in preda alla follia mi riduco a barbona e finisco per chiedere aiuto agli zingari. E sotto il loro incantesimo io ti sogno. Sogno che viviamo insieme e felici. Ma tutto questo finisce subito.  Mi sveglio perchè qualcuno mi tocca la mano e mi chiama. Sei tu. Stai andando a sposarti. Con lei. In un primo momento non capisco. Poi mi rendo conto. Prendo la prima cosa appuntita che trovo e picchio lei. Tu la difendi. Io torno alla carica. E io che, invece di uccidere lei, uccido te. E tu, morente, che mi auguri i mejo delli mortacci mia…perchè ovviamente ti faccio schifo più di prima. Mi condannano a qualche anno di reclusione per via della mia infermità mentale. A me non importa, perchè è solo così che possiamo passeggiare in pace senza incomodi.

. . .

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Ecco perchè mi piacciono questi film per

la loro bellezza.

La bellezza delle musiche.

Degli attori.

Del regista.

 

è bastato un niente per questo film mentale che, secondo me, è degno di tutti i riconoscimenti possibili. . .

 

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. . . e niente poi ho avuto la stessa reazione di Nello, praticamente! E tengo ancora la mia depressione/nostalgia ancora tutta dentro.

Questo è il prezzo da pagare per essere così disperatamente romantici.

 

Adelaide:”..ma avete mai amato?…

avete mai sofferto per L’Amore???…

noooo!??e allora che state a guarda’…!?”

 

Buonanotte.

Erre.

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Domande stupide (parte2)

Perché sto meglio se non ti penso?

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Buonanotte.
Erre.

Lacrime e Fantasmi

Vi scrivo senza riuscire a vedere bene i tasti che digito e le parole che compongo perchè ho praticamente gli occhi che nuotano in un mare di lacrime.

E tutto questo perchè sto vivendo un periodo molto stressante a causa dell’univeristà, dell’ultimo esame e della stesura della tesi.  Nella mia tesi, per uno strano scherzo del destino, parlo di una donna intellettualmente e umanamente incredibile tanto che molto spesso mi sento una nullità nei suoi confronti. E vado avanti pensando a lei. Ma questa sera non è bastato. Questa sera mi sono fatta vedere da mia madre e dalle mie amiche così. Cosa che odio terribilmente. Poi mi sono ricomposta. Ho accennato un briciolo di normalità emotiva e sono tornata in camera. Qui ho ripreso, dopo poco, a piangere e per calmarmi ho pensato di scrivere qua. Sperando di non farvi pena.

So che si “deve” piangere per cose più importani.

So che non è la fine del mondo.

Ma voglio provarci lo stesso.

E se piango è perchè mi sento sotto pressione e sola,soprattutto. Infatti alla fine di queste lacrime mi sono detta “non sarebbe fantastico vedere lui appoggiato alla porta di camera mia che ha assistito a tutta la scena e con aria comprensiva mi viene incontro e mi abbraccia forte fortissimo e all’orecchio mi sussurra appena ‘credo in te! puoi farcela! Provaci! Anche se non dovesse funzionare questa volta potrai ritentare ogni volta che vuoi e io starò sempre qui a fare lo stesso tifo per te!’.

Mi giro…

Ma tu non ci sei alla porta.

E questa volta le lacrime mi attraversano le guance per la tristezza.

 

Buonanotte.

Erre.

Non sei la sola

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci deve essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

Frida Kahlo

                                 

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                                               Autore:Brian Rea