Caffè con il fantasma

Diverse settimane fa mi è stato chiesto di scrivere una dichiarazione d’amore a qualcuno. Lì per lì non ho avuto frasi originali o semplici da trascrivere e così, siccome il tempo stringeva, ho messo nero su bianco la prima cosa che mi è venuta in mente.

 

Molti secondi, alcune ore e tanti giorni dopo ho trovato la dichiarazione definitiva sincera e (abbastanza) carina da farti:

Se assumere caffè molto zuccherato è l’unico modo per vederti io continuerò a farlo sempre e per sempre perché amo te e il caffè (forse più il caffè)

Questa dichiarazione (piuttosto banale) è frutto di una visione.

Mi è sembrato di vederti tra la folla. Vederti davvero.

Invece è stato l’effetto collaterale del troppo zucchero in corpo.

peccato.

l

Amanda Oleander Art,Facebook, 2018.

Buonanotte.

Erre.

Annunci

14.02.2018

Secondo i manuali di grammatica, il gerundio è, insieme all’infinito e al participio, uno dei modi indefiniti delle voci verbali.

 

Indefiniti perché non indicano né persona né numero.

indefinita come questa cosa che provo

 

Il gerundio è usato per indicare un’azione secondaria rispetto all’azione enunciata nella frase principale.

infatti cerco di vivere amandoti

e per questo ti dedico questa canzone, in questo giorno qualunque.

 

 

Buonanotte.

Erre.

Presentazioni ufficiali

Ciao Giorgio,

prima di “spararti tutto ciò che provo in faccia come una pazza che ti vuole”, vorrei presentarmi. Lo faccio qui perchè aprire la chat di whatapp non mi pare il caso e poi so che non leggerai mai, quindi…

 

IMG-20160512-WA0017

 

Allora sono io, quell’esserino goffo e tozzo che la tua collega di studi ti ha presentato un martedì di un mesetto fa durante la pausa pranzo. Fin da subito, come hai potuto vedere, ho dato sfoggio del mio savoir-faire quando mangio, infatti parlavo con la bocca piena. Per parlare di quanto sono composta e posata mentre guido e quando soprattutto in prossimità di una rotatoria o alla radio mandano una canzone che mi piace.

I miei gusti musicali sono strani anche se abbiamo qualcosa in comune ma di più non saprei dirti. Andare ai concerti mi rende molto felice perchè assaporo quella libertà e quella felicità che sembrano impossibili come la “musica sinfonica in discoteca”. Le stesse sensazioni ho quando viaggio.

Vabbè oltre a mangiare mi piace anche cucinare (non si direbbe ma fidati) soprattutto i dolci.

Sono una tipa piuttosto pigra e poco scattante: non mi strucco mai e una volta che mi siedo quasi mai mi alzo subito.

Mi piace l’arte. Adoro andare nelle città d’arte e alle mostre, nonostante non mi piaccia camminare. Infatti da grande voglio diventare come Philippe Daverio che fa il ministro dei Beni Culturali.

Mi piace leggere, è una passione che è nata con il tempo così come da poco mi sono appassionata al cinema soprattutto a quello in bianco e nero degli anni ’60.

Sogno molto spesso ad occhi aperti (ad occhi chiusi no perchè di notte non sogno mai) situazioni che non si verificheranno mai, ma questa è un’altra storia

A detta dei più (cioè tutti parenti), ho un bel sorriso che molto spesso quando sono con persone che conosco poco nascondo dietro la mano e che molto spesso non faccio perchè sono imbronciata… Ho una risata piuttosto fragorosa (per non dire grassa e rumorosa) mi piace ridere anche quando sono triste (e lo sono molto spesso durante una stessa giornata) solo che in quel caso la mia risata risulta essere più forte.

Sono una tipa piuttosto incazzosa e permalosa, mia madre dice che questi “pregi” li ho ereditati tutti da mia zia…cerco tutti i giorni di annullarli poco per volta ma non so se ci sto riuscendo. Fatto sta che quando una persona non mi va più a genio taglio tutti i contatti e continuo per la mia strada oppure se la incontro la mia faccia è tutta crucciata e contrariata. (ergo non ci sto riuscendo? lo scoprirò solo vivendo)

Sono molto insicura di me [perciò se vedi come storia di wa un mio selfie (robaccia che faccio quasi mai) tu mi apri la chat e mi dici che sono “bonah”, perchè effettivamente lo sono]

Mi trovo brutta e non attraente per alcun ragazzo (questo da 5 anni, all’incirca, cioè da quando il mio ex mi ha lasciata con una scusa)…lo dico sempre, ma le mie amiche mi rispondono che non è vero e mi riempiono poi di complimenti…ma io non lo faccio per questo ma perchè davvero lo penso

Ogni tanto scrivo e da qualche settimana, all’occorrenza, disegno…e pensare che alle medie i lavori grafici per “arte e immagine” me li faceva mia mamma (ahahah, il destino -.-)

Le mie stagioni preferite sono l’inverno,autunno e la primavera…l’estate la sopporto solo con i miei abiti coloratissimi e lunghi che mi fanno sembrare una watussa pur essendo alta (o bassa) 1,65 (altro pregio che ho ereditato da mia zia)

I miei peggiori incubi sono: essere sbranata viva dai cani, rimanere per sempre nel mio paesino, non diventare ministro del MiBACT, morire in un incidente stradale e rimanere senza amici e famiglia.

I miei sogni sono:realizzarmi come donna, viaggiare il più possibile, andare a più concerti possibili, andare a vivere  in qualche paese nordico, trovare qualcuno che mi sopporti e supporti e far in modo che le unghie non mi si spezzino con la stessa facilità con cui perdo la pazienza il lunedì ( e in tutti gli altri giorni).

 

 

 

Chissà se avremo mai modo di parlare e di conoscerci                                                               il solo incontrarci (per sbaglio) all’università mi sembra un’impresa titanica.

17904207_759467857568401_7941981677673088193_n

 

(forse è meglio così.)

Buonanotte,

R.

 

“Si lanci, accidenti a lei!”

Per spiegare agli estranei quanto sia una sognatrice ad occhi aperti e in fondo, moooolto in fondo, una romanticona faccio riferimento, quando le circostanze me lo consentono, alla scena finale del noto film “Il favoloso mondo di Amèlie” del 2001.

 

Ogni volta che ti penso partono mille film mentali del genere

e subito dopo penso a questa scena del film

e a come vorrei  tanto lo stesso lieto fine: tu che torni e rendi i miei sogni ad occhi aperti

r e a l t à.

 

Buona visione.

Buonanotte.

Erre.

Cosa devo fare

chiamata Inaspettata

iNvito gradito

chiacChiere

“cHe ti va un gelato?”

“ma sI, perchè no?!”

“andiamo allOra! ti porto io!”

mi sento a Disagio

ma a poco a poco mi trAnquillizzo

il gelato non è tanto buono, L‘importante è la compagnia

è il momento di tornarE a casa

“dai andiamo? c’è la parTita!”

Uuuh, quanto sei pesante!”

e ridiamo comE una vecchia coppia spos(t)ata [magari]

il viaggio di ritorno va veLoce come i nostri

discorsi scemi e sull’Amore

ecco, che sono di nuovo in imBarazzo

non ti ascolto più…sono partiti i film mentali,Bene!

“cerca di svegliarti, cerca di fare la peRsona seria!”

e poi lui:”rifacciamola un’uscitA come quella di stasera!”.

alle mie

io farò lo stesso.

Joseph Lorusso - Lovers.jpgJoseph Lorusso-A Pleasant Surprize.

Buonanotte.

Erre.

Lacrime e Fantasmi

Vi scrivo senza riuscire a vedere bene i tasti che digito e le parole che compongo perchè ho praticamente gli occhi che nuotano in un mare di lacrime.

E tutto questo perchè sto vivendo un periodo molto stressante a causa dell’univeristà, dell’ultimo esame e della stesura della tesi.  Nella mia tesi, per uno strano scherzo del destino, parlo di una donna intellettualmente e umanamente incredibile tanto che molto spesso mi sento una nullità nei suoi confronti. E vado avanti pensando a lei. Ma questa sera non è bastato. Questa sera mi sono fatta vedere da mia madre e dalle mie amiche così. Cosa che odio terribilmente. Poi mi sono ricomposta. Ho accennato un briciolo di normalità emotiva e sono tornata in camera. Qui ho ripreso, dopo poco, a piangere e per calmarmi ho pensato di scrivere qua. Sperando di non farvi pena.

So che si “deve” piangere per cose più importani.

So che non è la fine del mondo.

Ma voglio provarci lo stesso.

E se piango è perchè mi sento sotto pressione e sola,soprattutto. Infatti alla fine di queste lacrime mi sono detta “non sarebbe fantastico vedere lui appoggiato alla porta di camera mia che ha assistito a tutta la scena e con aria comprensiva mi viene incontro e mi abbraccia forte fortissimo e all’orecchio mi sussurra appena ‘credo in te! puoi farcela! Provaci! Anche se non dovesse funzionare questa volta potrai ritentare ogni volta che vuoi e io starò sempre qui a fare lo stesso tifo per te!’.

Mi giro…

Ma tu non ci sei alla porta.

E questa volta le lacrime mi attraversano le guance per la tristezza.

 

Buonanotte.

Erre.