14.02.2018

Secondo i manuali di grammatica, il gerundio è, insieme all’infinito e al participio, uno dei modi indefiniti delle voci verbali.

 

Indefiniti perché non indicano né persona né numero.

indefinita come questa cosa che provo

 

Il gerundio è usato per indicare un’azione secondaria rispetto all’azione enunciata nella frase principale.

infatti cerco di vivere amandoti

e per questo ti dedico questa canzone, in questo giorno qualunque.

 

 

Buonanotte.

Erre.

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Presentazioni ufficiali

Ciao Giorgio,

prima di “spararti tutto ciò che provo in faccia come una pazza che ti vuole”, vorrei presentarmi. Lo faccio qui perchè aprire la chat di whatapp non mi pare il caso e poi so che non leggerai mai, quindi…

 

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Allora sono io, quell’esserino goffo e tozzo che la tua collega di studi ti ha presentato un martedì di un mesetto fa durante la pausa pranzo. Fin da subito, come hai potuto vedere, ho dato sfoggio del mio savoir-faire quando mangio, infatti parlavo con la bocca piena. Per parlare di quanto sono composta e posata mentre guido e quando soprattutto in prossimità di una rotatoria o alla radio mandano una canzone che mi piace.

I miei gusti musicali sono strani anche se abbiamo qualcosa in comune ma di più non saprei dirti. Andare ai concerti mi rende molto felice perchè assaporo quella libertà e quella felicità che sembrano impossibili come la “musica sinfonica in discoteca”. Le stesse sensazioni ho quando viaggio.

Vabbè oltre a mangiare mi piace anche cucinare (non si direbbe ma fidati) soprattutto i dolci.

Sono una tipa piuttosto pigra e poco scattante: non mi strucco mai e una volta che mi siedo quasi mai mi alzo subito.

Mi piace l’arte. Adoro andare nelle città d’arte e alle mostre, nonostante non mi piaccia camminare. Infatti da grande voglio diventare come Philippe Daverio che fa il ministro dei Beni Culturali.

Mi piace leggere, è una passione che è nata con il tempo così come da poco mi sono appassionata al cinema soprattutto a quello in bianco e nero degli anni ’60.

Sogno molto spesso ad occhi aperti (ad occhi chiusi no perchè di notte non sogno mai) situazioni che non si verificheranno mai, ma questa è un’altra storia

A detta dei più (cioè tutti parenti), ho un bel sorriso che molto spesso quando sono con persone che conosco poco nascondo dietro la mano e che molto spesso non faccio perchè sono imbronciata… Ho una risata piuttosto fragorosa (per non dire grassa e rumorosa) mi piace ridere anche quando sono triste (e lo sono molto spesso durante una stessa giornata) solo che in quel caso la mia risata risulta essere più forte.

Sono una tipa piuttosto incazzosa e permalosa, mia madre dice che questi “pregi” li ho ereditati tutti da mia zia…cerco tutti i giorni di annullarli poco per volta ma non so se ci sto riuscendo. Fatto sta che quando una persona non mi va più a genio taglio tutti i contatti e continuo per la mia strada oppure se la incontro la mia faccia è tutta crucciata e contrariata. (ergo non ci sto riuscendo? lo scoprirò solo vivendo)

Sono molto insicura di me [perciò se vedi come storia di wa un mio selfie (robaccia che faccio quasi mai) tu mi apri la chat e mi dici che sono “bonah”, perchè effettivamente lo sono]

Mi trovo brutta e non attraente per alcun ragazzo (questo da 5 anni, all’incirca, cioè da quando il mio ex mi ha lasciata con una scusa)…lo dico sempre, ma le mie amiche mi rispondono che non è vero e mi riempiono poi di complimenti…ma io non lo faccio per questo ma perchè davvero lo penso

Ogni tanto scrivo e da qualche settimana, all’occorrenza, disegno…e pensare che alle medie i lavori grafici per “arte e immagine” me li faceva mia mamma (ahahah, il destino -.-)

Le mie stagioni preferite sono l’inverno,autunno e la primavera…l’estate la sopporto solo con i miei abiti coloratissimi e lunghi che mi fanno sembrare una watussa pur essendo alta (o bassa) 1,65 (altro pregio che ho ereditato da mia zia)

I miei peggiori incubi sono: essere sbranata viva dai cani, rimanere per sempre nel mio paesino, non diventare ministro del MiBACT, morire in un incidente stradale e rimanere senza amici e famiglia.

I miei sogni sono:realizzarmi come donna, viaggiare il più possibile, andare a più concerti possibili, andare a vivere  in qualche paese nordico, trovare qualcuno che mi sopporti e supporti e far in modo che le unghie non mi si spezzino con la stessa facilità con cui perdo la pazienza il lunedì ( e in tutti gli altri giorni).

 

 

 

Chissà se avremo mai modo di parlare e di conoscerci                                                               il solo incontrarci (per sbaglio) all’università mi sembra un’impresa titanica.

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(forse è meglio così.)

Buonanotte,

R.

 

“Si lanci, accidenti a lei!”

Per spiegare agli estranei quanto sia una sognatrice ad occhi aperti e in fondo, moooolto in fondo, una romanticona faccio riferimento, quando le circostanze me lo consentono, alla scena finale del noto film “Il favoloso mondo di Amèlie” del 2001.

 

Ogni volta che ti penso partono mille film mentali del genere

e subito dopo penso a questa scena del film

e a come vorrei  tanto lo stesso lieto fine: tu che torni e rendi i miei sogni ad occhi aperti

r e a l t à.

 

Buona visione.

Buonanotte.

Erre.

Nostalgia di epoche mai vissute

Il mio più grandissimo difetto è quello di scoprire dei veri e propri gioielli cinematografici solo con la morte dell’attore o, come in questo caso, del regista.

Lo so. Non è bello. Però, guardando il lato positivo della cosa, ho scoperto dei film bellissimi come “C’eravamo tanto amati” che tu alla fine speri di sentirti come Luciana Zanon ma ti rendi conto che prima o poi farai la fine di Elide Catenacci, se non peggio: io che ti rincontro tra qualche anno e mi dichiaro “In tutti questi anni io non ho fatto che pensare a te!” e tu che mi dici ridendo “Io no”; oppure in “una giornata particolare” in cui ti rendi conto che due solitudini possono trovarsi in una giornata particolare ma anche perdersi allo stesso modo; ma più di tutti mi è piaciuto “dramma della gelosia”,  l’ho adorato. Appena finito di vedere il film, ho cominciato a cercare foto di Oreste ed Adelaide ad ascoltare tutta la colonna sonora. E lì ho visto non più i bravissimi ed eccezionali Marcello Mastroianni e Monica Vitti ma io e te, in quest’ordine.

Io che ti amo più di ogni altra cosa, tu che mi corrispondi, noi che sopra un mare di spazzatura naufraghiamo nel nostro amore…fino a quando tu non trovi un’altra, la mia amica. Io che parlo con Ughetta ma non sa consigliarmi e così in preda alla follia mi riduco a barbona e finisco per chiedere aiuto agli zingari. E sotto il loro incantesimo io ti sogno. Sogno che viviamo insieme e felici. Ma tutto questo finisce subito.  Mi sveglio perchè qualcuno mi tocca la mano e mi chiama. Sei tu. Stai andando a sposarti. Con lei. In un primo momento non capisco. Poi mi rendo conto. Prendo la prima cosa appuntita che trovo e picchio lei. Tu la difendi. Io torno alla carica. E io che, invece di uccidere lei, uccido te. E tu, morente, che mi auguri i mejo delli mortacci mia…perchè ovviamente ti faccio schifo più di prima. Mi condannano a qualche anno di reclusione per via della mia infermità mentale. A me non importa, perchè è solo così che possiamo passeggiare in pace senza incomodi.

. . .

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Ecco perchè mi piacciono questi film per

la loro bellezza.

La bellezza delle musiche.

Degli attori.

Del regista.

 

è bastato un niente per questo film mentale che, secondo me, è degno di tutti i riconoscimenti possibili. . .

 

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. . . e niente poi ho avuto la stessa reazione di Nello, praticamente! E tengo ancora la mia depressione/nostalgia ancora tutta dentro.

Questo è il prezzo da pagare per essere così disperatamente romantici.

 

Adelaide:”..ma avete mai amato?…

avete mai sofferto per L’Amore???…

noooo!??e allora che state a guarda’…!?”

 

Buonanotte.

Erre.

Riassunto delle puntate precedenti

è arrivato il momento di tirare le somme.

In questo 2015 avrei potuto:

-riallacciare dei rapporti, ma non l’ho fatto;

-perdere peso e diventare una top model, ma non l’ho fatto;

-finire prima gli esami, ma non l’ho fatto;

-dire più Sì, l’ho fatto…ma con persone sbagliate;

-viaggiare di più, ma non l’ho fatto;

-dormire (di più o di meno?);

-organizzarmi in tempo per ferragosto e per capodanno;

-guardare più film in bianco e nero, quelli belli con attori fantastici e costumi magnifici;

-leggere più libri e riscrivere una nuova lista;

-avere meno pensieri riguardanti te, ma non l’ho fatto;

-prendere più sole, non necessariamente al mare;

-far capire ai parenti che il fidanzatino l’ho mangiato per davvero (buono e bono);

-partecipare a più concerti (i concerti di paese non contano?);

-avere più autostima (altra storia);

attuare tutti i miei piani di vendetta    simulare un minimo di piacimento verso chi non sopporto;

-far capire alle persone che viviamo ugualmente anche senza i loro continui aggiornamenti in status e foto sui social (…);

-farmi trovare sotto casa tua ed invitarti a ballare;

-truccarmi di più e vestirmi meglio (menomale che non becco mai in giro Enzo Miccio e Carla Gozzi);

-farmi valere un po’ di più;

-correre di meno e guardare di più il cielo con la musica nelle orecchie;

-e tante altre cose che è meglio tacere ( o le ho dimenticate?).

 

Altro